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Sono nato a Pozzuoli nel 1941. Autodidatta. Vivo a Torino.

Copiosa la mia produzione letteraria (raccolte di poesia: da Il dio-boomerang del 1978 a La vita nascosta del 2017); ho ricevuto numerosi premi e riconoscimenti e della mia opera si sono interessati autorevoli critici. Sono stato tradotto in sette lingue. Intensa e prolifica la mia attività redazionale visibile anche on-line. Scrivo su vari blog.

 

 

 

 

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Palpiti di cielo_raccolta1241

 

La composizione della luce_raccolta1188

 

felice serino_trasfigurati aneliti_2015

 

felice serino_d’un trasognato dove

 

f. serino_trasfigurati aneliti_raccolta1124

 

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frammenti di luce indivisa 2014
 
 
 
 

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QUEST'OPERA È STATA SELEZIONATA

NEL CONCORSO LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI

IN MEMORIA DI CORRADO TIRALONGO EDIZIONE 2012-2013

 

 

 

FELICE SERINO

LA LUCE GRIDA

(Poesie sparse)

1980-2011

2013, 8°, pp. 56

Collana ARABA FENICE n. 115

€ 9,50

ISBN 978-88-98381-33-3

 

 

 https://www.libreriaeditriceurso.com/serinofelice.html

 

 

Bibbia d'Asfalto numero 1 - Aprile 2014

www.matiskloedizioni.com

 

Bibbia d'Asfalto, quadrimestrale di letteratura e arte varia.

 

[con una recensione ad una mia silloge]

 

 

MIE POESIE DA -FRAMMANTI DI LUCE INDIVISA- 2014

 

https://www.partecipiamo.it/Poesie/serino/raccolta_poesie_serino.htm

 

 

POESIA SELEZIONATA

 

Il brano degli Autori - Nuvole vaghe di Felice Serino

 

Mercoledì 16 Luglio 2014 - Scritto da Redazione

 

 

 

Nuvole vaghe

 

le nuvole vaghe a guisa di pegaso

o capra e in pacato risveglio

il sangue del tuo ieri connesso

alla vista del bimbo nel levarsi

dei piccioni in volo davanti

ai gridolini acuti e

più a lato

della piazza il vecchio

in carrozzina

tornato bambino a ricordarti

l'esistere parabola

di carne

nel pulsare dell'universo

e il conto degli anni

i voli pindarici del

sognare

 

Felice Serino

 

 

 

La motivazione di mettere in evidenza il brano selezionato:

 

Lo stile di Felice Serino è inconfondibile, a volte sintetico ma profondo, ermetico eppur così chiaro al cuore del lettore, molto raffinato, privo di una forzata ricercatezza.

I temi trattati nelle sue opere sono vari e tutti degni di ammirazione.

 

Nel brano scelto di questa settimana Nuvole vaghe affronta un tema sociale, che disegna un arco temporale attraverso l’esistenza umana.

Nella saggia riflessione esprime pensieri, sensazioni ed emozioni molto densi.

L’uso delle metafore rafforza il senso delle parole, donando a chi legge una chiara visione dell’opera fin dal titolo.

Siamo come nuvole che si spostano da un luogo all’altro, in diverse direzioni, assumendo variegate forme secondo lo stato interiore.

Lo scorrere delle nubi rappresenta il tempo, pronto a sorprendere, a riportare la mente al passato. Il verso tenero di un bimbo dinanzi ai primi contatti con il mondo equivale alla vista di un anziano in carrozzina, entrambi degni di amore, attenzione, rispetto.

Sono entrambi bambini!

Si nasce per percorrere un ciclo, una strada che converge al punto di partenza, ed ecco che il cerchio si chiude!

 

Il pensiero del nostro stimato autore esorta a numerose osservazioni, siamo una parabola di carne, ossa e cuore. Fluttuiamo fra i palpiti dell’universo e il conto degli anni trascorsi, fra i sogni sperati in quei voli lirici che non sempre ci hanno condotto nei luoghi e fra le persone che desideravamo.

L’opera di Felice racconta la realtà del nostro essere, pennellata da sottile malinconia, nel sacro e consapevole giudizio di dover cedere il cielo ad altre nuvole che il vento della vita trasporta oggi nel luogo di ieri e in quello di domani.

Questa splendida poesia induce a riflettere sulla vita, al suo senso, sfuggente a molti.

 

Complimenti di cuore Felice, con infinita stima

 

Gelsomina Shayra Smaldone

 

 * * *

 

Commenti

 

 

Una splendida poesia, molto intensa, accompagnata da una profonda ed empatica recensione.
Complimenti a Felice e Shayra per questa vetrina!

Dany

Daniela Giorgini

*

 

bellissima questa poesia che ascolta la vita attraverso le sensazioni del cuore.
L'eccellente recensione di Shayra ne sottolinea i tratti, facendosi parte di un sentimento che nasce oltre la fragile linea della vita.

Complimenti ad entrambi, ottima vetrina

Massimo Verrina

 

*

 

belle riflessioni intense in un testo molto ricco e ben approfondito in ogni sua parte da Shay. Complimenti

Felice Longo

 

*

 

Veramente lieto di essere stato selezionato con questa poesia da me molto sentita e oggetto della vostra attenzione.
Un ringraziamento sentito alla Redazione e in particolare alla bravissima Shayra!

Felice

*

 

Una poesia riflessiva di vita e oltre, molto bella in immagini e sensazioni questa di F.Serino. Curata e d'intensa emozione poi, la recensione di Shayra che ne esplora attraverso pensieri, il cammino stesso dell'esistenza raccolta in versi. Complimenti ad entrambi!

NellAnimaMia

 

 

https://lnx.lamenteeilcuore.it/index.php?option=com_content&view=article&id=7468:il-brano-degli-autori-nuvole-vaghe-di-felice-serino&catid=56:attimi-di-poesia&Itemid=94#comments

 

 

 

 

 

 

 

 

QUEST'OPERA È STATA SELEZIONATA

NEL CONCORSO LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI

IN MEMORIA DI NUCCIO CARUSO EDIZIONE 2014-2015

 

 

 

Felice Serino

Nel perdurare la luce

POESIE SPARSE

(1978-2014)

2015, 8°, pp. 56

Collana ARABA FENICE n. 213

€ 10,00acquista

ISBN 9788869540424

 

.

 

 

LE OCCASIONI PERDUTE

 

la mia vecchiaia avrà il ricordo

delle occasioni perdute

di legni che non tocca la risacca

indifferenti o timorosi di

naufragio

 

la mia vecchiaia sarà il vino

di scarse annate l’amaro

di non aver dato e preso:

mi resterà solo una

rassegnazione attaccata alla pelle

dell’anima

e avrò fame di ricordi e i ricordi

nominati

mi dilanieranno

 

1978

 

 

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... [nell’opera di Serino] il tessuto dei versi è coerente e ha un tono e un timbro inconfondibili. I temi toccati ruotano attorno a una ricerca spirituale intima del poeta ma nel contempo rivolta ad ogni uomo. I versi, come nei grandi artisti mistici del Medioevo, esprimono l’inesprimibile del mistero divino soprattutto attraverso il simbolo della luce. La spiritualità del poeta è però modernissima perché inquieta, mobile, non univoca.

Alcune immagini, metafore e parole-chiave sono ricorrenti nella raccolta. Oltre alla luce, altri simboli ricorrenti nei versi di Serino per esprimere l’inesprimibile – l’“Oltre” – sono il sogno e l’azzurro, che si intrecciano con la musica nel tentativo di dare corpo al divino. Tuttavia, i versi di Serino non hanno certo caratteristiche tradizionali e meno che mai “cantabili”, in quanto nel loro originale ritmo si manifesta la presenza della realtà umana fatta di carne e sangue, dei “veleni del mondo” e, in particolare, del mondo contemporaneo in cui “l’autentico” è “violentato dal mediatico”.

All’interno di questa antitesi decisa fra l’Altrove e il male del mondo determinante è la funzione della poesia, che definirei profetica ma, anche, casa in cui rifugiarsi per distaccarsi dal male di vivere. La spiritualità di Serino e la sua fede nell’Altrove non è mai incerta. La cultura su cui fioriscono i versi dell’autore è estremamente ricca: lo si comprende da citazioni dirette o indirette, e soprattutto dalla ripresa rielaborata, nei versi, di altri versi, secondo una tecnica già presente in grandi poeti, da Dante a Luzi, ma usata in modo originale.

La lirica di Serino si colloca nel panorama estremamente vasto di questa sorta di ideale “empireo della poesia” che si contrappone – almeno come possibilità di difesa – ai mali della storia.

 

Giordano Genghini

 

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BIOGRAFIA

 

FELICE SERINO è nato a Pozzuoli nel 1941.

Autodidatta. Vive a Torino.

Ha pubblicato varie raccolte: “Il dio-boomerang” (1978), “D’un trasognato dove” (2014).

Ha ottenuto importanti riconoscimenti e di lui si sono interessati autorevoli critici.

È stato tradotto in sette lingue.

Intensa anche la sua attività redazionale.

 

Per saperne di più:

https://www.libreriaeditriceurso.com/serinofelice.html

 

 

 

SEGNALAZIONE VOLUMI = FELICE SERINO
 
Felice Serino – "Lo sguardo velato" - (poesie 2016 – 2017) Ed. www.poesieinversi 2018
 
 
 
 
Felice Serino, nato a Pozzuoli e residente a Torino, autodidatta, è un poeta che ha ottenuto numerosi consensi critici e che ha vinto molti premi letterari. Ha pubblicato diverse raccolte di poesia.
Gestisce svariati siti su Internet di ottimo livello e qualità, che ospitano anche poeti prestigiosi. E’ stato tradotto in otto lingue.
"Lo sguardo velato" è una raccolta costituita dalle scansioni La vita nascosta e Transiti e sospensioni e presenta un’acuta prefazione di Angela Greco.
Cifra essenziale, che connota la poetica del Nostro, di raccolta in raccolta, è una vena originalissima che parte da una visione del sacro, visto sia in maniera trascendente che immanente. Serino si pone nei confronti della realtà, del mondo, del cosmo, che nella nostra contemporaneità spesso diviene caos, inizialmente come creatura che anela ad un essere superiore tramite una religiosità che supera e va oltre le forme confessionali e ritualistiche della Chiesa.
Sono nominati da Felice Dio, Gesù, la Madonna e soprattutto gli angeli, ma il poeta non cade nel dogmatismo, credendo in un amore interessato per Dio, in un rapporto con Lui non mediato, tipico dei mistici, e che trova la sua realizzazione, il suo inveramento proprio attraverso, le sue poesie, che presentano unitarietà del discorso e coerenza. Proprio in questo modo e in tal senso egli da creatura si eleva a persona, che vive criticamente in una società, relazionandosi con essa secondo una sua personalissima visione del mondo. Tema essenziale del suo riflettere in versi è quello dell’amore per la vita, che lo porta ad una certa forma di ottimismo. Per Serino l’esistenza umana è degna di essere vissuta e anche la morte non è considerata come la fine di tutto, ma come il passaggio dalla transitorietà all’eternità Secondo la sua concezione già abitando in un corpo siamo infiniti.
Non solo i contenuti sono originali nel poiein dell’autore, ma anche la forma dei suoi testi in massima parte brevi.
Il poeta attraverso gli occhi si rivolge alle cose che lo circondano, che vengono trasfigurate in versi, divenendo cariche di senso e di pathos. Ecco dunque il sentire di Serino in Lo sguardo velato, che esprime la stabile tensione del poeta verso l’universo e anche verso il microcosmo. Il libro è costituito da componimenti tutti forniti di titolo. Lo sguardo velato potrebbe essere letto come un poemetto vista la sua unitarietà e tutte le poesie che lo compongono fluiscono in lunga ed ininterrotta sequenza e sono risolte in un unico respiro.
S’incontrano diversi interlocutori in questa raccolta, ai quali l’io-poetante si rivolge, figure che sono Dio, Gesù, gli angeli e anche esseri terreni dei quali ogni riferimento resta taciuto. Una vena epigrammatica connota il dettato del poeta che pratica una poesia neolirica. Si notano precisione, velocità, leggerezza, icasticità, grazia e armonia nel versificare di questo autore. A volte il tema del sacro si coniuga con quello della classicità, in versi sempre luminosi e controllatissimi.
Serino continua ad elaborare la sua personalissima e originale ricerca letteraria. Se la poesia è in sé stessa sempre metafisica, si deve mettere in evidenza che, di raccolta in raccolta, Felice riesce a produrre componimenti collegati tra loro che, oltre ad essere metafisici, sono connotati sempre da un forte alone, o ancora meglio, da un’aurea di sorprendente misticismo postmoderno.
Il suddetto si può evincere, sia in testi che hanno come oggetto o tematica figure tratte dall’immaginario religioso, come il Cristo o gli angeli, sia quando il poeta proietta la sua vena trascendente in situazioni del tutto quotidiane, nelle quali l’io – poetante e le varie figure protagoniste, dette con urgenza, sono in tensione appunto verso l’infinito (e qui giocano un ruolo importante le tematiche della nascita e della morte).
Il senso del sacro qui trova la sua espressione estrema, rispetto alle raccolte precedenti del Nostro, nelle quali già si notava.
I componimenti sono tutti connotati (e non potrebbe essere altrimenti per quanto già affermato), da sospensione e magia che si realizzano nei versi icastici, veloci e leggeri. Stabile è la tensione verso il limite nella ricerca dell’attimo in senso heideggeriano, della vita oltre il tempo degli orologi. Così Serino produce tessuti linguistici pieni di illuminazioni e spegnimenti, nei quali è visibile una luce, velata nello sguardo, che è appunto quella di una realtà soprannaturale, che si proietta tout-court in quella delle nostre vite, restituendoci una notevole carica di senso.
Poetica mistica, dunque quella di Serino, la cui cifra essenziale è quella di una parola che scava in profondità per riportare alla luce l’essenza dell’esistere in tutte le sue sfaccettature.
Molto diverso l’approccio poetico al sacro di Felice rispetto a quello di David Maria Turoldo
I poeti in generale, e tanto più Serino che oltre ad essere un poeta è un mistico, nel loro pensiero divergente, trovano la felicità in altri modi e la vita nascosta di cui ci parla il Nostro è una vita parallela a misura umana perché sottende l’atto di fede nell’esistenza dell’eternità e non la credenza nel nulla eterno foscoliano.
 
*
 
Raffaele Piazza